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Col covid non solo gli uomini di sinistra, ma anche gli uomini di Chiesa credettero essere finalmente venuta l’occasione di dimostrare a tutti, pubblicamente, il proprio valore, il proprio amore segreto, la parte più nobile della propria umanità, una morale superiore, divina.
Come?
Mettendosi la mascherina e facendosi il vaccino.

Obbedire umilmente al Potere – perchè stupido sei e niente vali (e niente varrai mai) rispetto ad ESSO, il Glorioso – soffocarsi per amore degli altri, corrompere il proprio DNA plurimillenario per proteggere i nonni, divennero i nuovi ATTI DI VIRTU’, quelli che fino a pochi anni prima nessuno aveva intenzione di fare.
Oh Grande Madre-TV
grazie!
In effetti, i tempi dei saluti al bacio e bacini mattina pomeriggio e sera su internet e whatsapp e delle frasi mielose ogni giorno ricondivise tipo:
Non condivido una parola di quanto dici, ma darei la mia vita perchè tu possa esprimerla
…era passato, ed ora – lo percepivano tutti – bisognava praticare qualcosa di quella NUOVA COSCIENZA COLLETTIVA seminatasi in un web ancora libero e senza censure. E quando il gioco si fece duro… i duri (di cuore) cominciarono a giocare.
Come?
Istituendo non solo uno Stato etico conclamato (con annessa polizia e magistratura nazisanitaria), ma anche trasformando i comuni cittadini in fieri controllori nonchè delatori del City System, e manomettendo infine persino la natura delle pecore per definizione: i cristiani.
Cosi, addirittura per ordine di Papi e vescovi, alcuni ascesero alla carriera militare al lati delle chiese, davanti e dietro i comuni fedeli pronti a controllarli, urlare e pregare qualora non indossassero la mascherina prima, e, oggi, se non si comportassero “bene”.

Ieri dunque ne ho trovate 7 di codeste guardie con la casacca rossa con su scritto PACE E BENE, vigili e circolanti attorno circa 200 pecore sedute ognuna al proprio posto, ferma e silenziosa.
Mi chiedo quale IMMAGINE DI SOCIETÀ IDEALE viva nella testa di certi parroci, frati e uomini di Chiesa, se anche dopo il covid continuano volentieri ad istituire una tale coltre di figure interiormente repressive, illiberali, inquietanti al primo sentire (ed il “Pace e Bene” scritto in fronte non sterilizza ma approfondisce la luce di grazia del satanico sorriso).
Cari sacerdoti, il vostro sogno di società cristiana, è di una società gendarmizzata… da Dio?
Tali pattuglie devono controllare che, entrati in chiesa, tutti si facciano il segno della croce? Che nessuno si metta le dita nel naso nella casa del Signore? Che alcuno esca un sasso dalla borsetta per prendere a sassate il prete? Che niuno pianga la propria povertà davanti ad astanti sbigottiti?
Grazie a Dio (quello vero), non tutti i preti sono così, e non tutte le parrocchie sono ordinate così. Ma come il tale che porta la mascherina da solo in macchina in estate ancora esiste – evidentemente psicolabile – così esistono preti (persino giovani! questo di cui narro le gesta aveva 40 anni circa) che di una società di controllori e controllati ad ogni passo, hanno una visione beatificante, sacra, liturgica.
Questo, oggi, agosto 2024, andava notato.
E denunciato.
