teologia spirituale

Essere SPIRITUALI o essere RELIGIOSI: cosa è meglio?

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In un tempo in cui le religioni sono state istituzionalizzate; in un tempo in cui gli uomini posti a capo delle istituzioni sacre si sono rivelati analoghi ai mediocri alla guida degli Stati e delle multinazionali, la risposta più logica sarebbe:

Non mi interessa praticare una religione, ma al massimo solo una spiritualità! Vaga, pluriforme e poco impegnativa!

Ok ma… la religione cattolica non è simile alle altre religioni, quindi, anche se sul trono di Pietro sedesse una manticora del tutto simile a quella che governa Eurolandia, la religione cattolica non dovrebbe essere snobbata come le altre cose. Ma anzi frequentata con più assiduità.

Perchè? Spiegami il motivo!

Lo farò.

Vedi, l’ebraismo non ha dato agli ebrei un CIBO DIVINO da assumere per bocca. Parimenti Maometto non ha detto di sé stesso: “SONO DIO, MANGIATEMI TUTTI”.

Cosa ha donato Budda al mondo, se non OTTIME MASSIME FILOSOFICHE? Aveva egli sangue celeste o terrestre?

Lo scintoismo giapponese, dopo aver rivelato il nome degli dei e delle energie che allignano nella natura, nutre in qualche modo sovrannaturale il tuo corpo biologico?

Se gli induisti hanno composto lunghe e rifinite epopee, sublimi preghiere, canti ed inni sacri con cui lodare la divinità o le divinità, forse che la bimillenaria tradizione cattolica ha qualcosa da invidiare per grazia e poesia agli scritti indiani?

È venuto il momento di essere del tutto sinceri ed oggettivi.

Se resti spiritualoide e non ti fai religioso – cioè cattolico praticante – neppure per un momento, IN NESSUN MOMENTO DELLA TUA VITA TU ASSUMERAI IL CORPO DI DIO DENTRO DI TE (l’eucaristia).

Tu dirai:

Non sono sicuro che Gesù sia Dio come disse di essere, capostipite di una discendenza che istituisce il pane e il vino dell’Ultima Cena al suo posto, ogni giorno, anche oggi, per sempre!

Ti dirò:

Eppure, se sei ebreo, credi alla magia dei sacrifici di capri e vitelli; se sei musulmano, alla magia delle preghiere ad Allah; se sei indiano, alla magia dello yoga; se sei scintoista, alla magia della natura. Se sei newager, a tutte queste magie frullate insieme.

Sarò del tutto sincero ed oggettivo con te.

È veramente tremendo, impressionante, che tu preferisca rimanere immerso in una forma indistinta di spiritualità, pur di non entrare in una vera e solida chiesa scartando dalla tua esistenza l’unica cosa che avrebbe illuminato dal profondo il tuo spirito.

L’affronto che ogni giorno fai a Dio con la tua indifferenza verso il suo PANE DIVINO, è grande. Molti secoli di espiazione ciò costerà all’umanità, perché essa prese in giro la sua Misericordia, dunque avrà la sua Giustizia.

Come l’essere bambini è bello ma inutile se si resta tali (il destino naturale è divenire adulti), allo stesso modo rimanere “spirituali” con un divertente e lampeggiante potpourri di verità nel cervello è cosa buona giusta solo quando si è piccoli. Ma quando si cresce bisogna fare una SCELTA. Aderire ad una ed una sola religione, col carico di gesti, ritualità e responsabilità pratiche che l’essere divenuti grandi comporta.

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Alshain

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