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A che serve collezionare indulgenze PLENARIE?

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L’indulgenza plenaria è la grazia per la quale il peccatore ottiene di non dover più soffrire nessun (meritato) male fisico per nessuno dei molti peccati che ha commesso.

La Misericordia di Dio ha vinto e la Giustizia di Dio è morta. Se costui morisse dopo aver ricevuto l’indulgenza plenaria, entrerebbe in paradiso SUBITO!

In teoria.

In pratica ci sono delle puntualizzazioni da fare.

Maria Simma – nota mistica e messaggera delle anime purganti – ha rivelato che l’indulgenza plenaria realizza quanto dichiara solo presso chi è intimamente libero ANCHE DALLA AFFEZIONE AI PECCATI COMMESSI.

Occorre soffermarsi su questo punto.

In effetti, come potrei mai guardare Dio faccia a faccia – come tipico di qualsiasi abitante del paradiso – se amo un peccato anche piccolo piccolo in cuor mio? È ovvio che questa mia ombra interna mi impedirebbe di godere appieno della visione del Signore, quindi non serve che il Signore si dia a me al 100% …perchè IO NON MI SONO DATO A LUI AL 100%!

Lo capisci?

Nessuna prescrizione liturgica materiale – nel caso in oggetto, l’indulgenza plenaria – può creare ciò che ancora non esiste nel tuo cuore: un amore “disperato” di Dio, così alto da non volerlo offendere giammai neppure venialmente!

Nè l’indulgenza plenaria nè una potente benedizione nè una preghiera, una messa o un esorcismo possono generare un cuore che muore dal desiderio di consegnarsi a Dio mani e piedi! Sensibile e del tutto obbediente ai divini bisbiglii interiori!

Tuttavia se il peccatore, dopo aver tanto peccato – ed una vita vissuto – raggiungesse un simile perfezione d’amore, ecco, allora sarebbe ben degno di un incontro IMMEDIATO col Signore!

Tuttavia… altrettanto velocemente LA GIUSTIZIA DI DIO SI FRAPPORREBBE FRA LUI E L’AMATO.

Dicevamo, ad un tale peccatore servì una vita ingolfata nei peccati per capire che essi non valgono una mattonella rotta del bagno. Diamine, quanti peccati fece! Ma quante cose comprese infine! Quanto pianto, dolore e amore ha maturato – ormai troppo tardi – per il Signore che ha offeso e tradito!

Ecco un tale uomo è del tutto analogo a milioni di anime che in purgatorio patiscono la Giustizia del Signore in forma di fuoco purificatore, prima dell’ingresso in paradiso. Ma lui, diversamente dalle anime purganti, È ANCORA VIVO!

Ecco.

Se un tale cuore ancora in vita ricevesse l’indulgenza PLENARIA, morto in quell’istante entrerebbe in paradiso senza passare dal purgatorio. È un miracolo? Si. Dio concede miracoli, così, senza un perchè? Si. Ma se nell’uomo vi fosse AFFETTO al peccato (pur confessato – molti ricadono nello stesso peccato dopo averlo confessato perchè hanno in loro amore per il peccato!), la grazia liturgica dell’indulgenza plenaria non raggiunge l’obiettivo originario.

E allora spiegami, in quest’ultimo caso a che servirebbe accumulare una, due, dieci, centomila indulgenze plenarie?

Maria Simma ed anche il magistero cattolico insegnano che una o più indulgenze plenarie POSSONO ESSERE “APPLICATE” AI DEFUNTI… quelli che in purgatorio HANNO GIÀ UN CUORE PERFETTO ma devono ancora espiare i propri peccati attraverso croci più o meno pesanti per soddisfare la Divina Giustizia (inaggirabile – chi non paga in vita pagherà dopo!).

Tu dunque per la freddezza del tuo cuore non puoi al momento ricevere la grazia che l’indulgenza plenaria per statuto eroga e che con confessione-eucaristia-preghiera in quel giorno speciale ti sei acquistato, ma la riceveranno altri cuori!

Per ogni indulgenza plenaria “collezionata” nei giorni sanciti dalla Chiesa (ad es. 16 luglio, 2 agosto, 14 settembre, a pasqua natale etc), tu ottieni la LIBERAZIONE DI 1 ANIMA CHE DIVERRÀ TUA MEDIATRICE DAVANTI ALL’ALTISSIMO.

Non è una grazia di poco conto. Costei potrà pregare per te quando nessuno lo farà, e tu su un letto d’ospedale ottenere una grazia insperata; oppure potresti ricevere a causa sua una speciale illuminazione in un giorno di ordinaria amministrazione. A te sembrerà una casuale conquista personale ed invece…

Attraverso questa pia pratica cielo e terra si uniscono come attraverso una diga: le grazie della Chiesa di Cristo piovono abbondanti sulla terra, fra gli uomini; il surplus che essi non possono raccogliere, defluisce verso i popoli dell’oltretomba attraverso condutture misteriose, di cui tu sei la valvola.

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Alshain

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2 commenti su “A che serve collezionare indulgenze PLENARIE?”

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