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Permacultura & FILOSOFIA – Un Sogno Procastinato genera Mostri

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Il vocabolario intellettuale in voga presso il City System, è: pagare, aspettare, temporeggiare, rimandare, rinviare, sognare, commerciare, pensare, dire, rimproverare, lavorare, vendere, comunicare, studiare, ballare, sperare. Si sottace spesso il più primitivo «fare».

L’esistenza di questa generazione
è congelata

Tutti i migliori propositi vengono sistematicamente messi in “stand-by” in attesa di “tempi migliori” (vincite al superenalotto, fortunate eredità, amicizie influenti), perché «il mondo è questo», e, purtroppo, neppure la permacultura aiuterà a costruire un mondo diverso, se quel…

«integra invece di separare»

…indicato da Homlgren, verrà dai permacultori occidentali interpretato come “integrarsi alla città meglio che si può”, anzichè separarsi da essa più aggraziatamente che si può per pervenire ad un miglioramento del sistema complessivo, che, sdoppiandosi, creerebbe PIU’ MARGINE per tutti.

Una casa più grande, il lavoro giusto, le tecnologie e le comodità, non sono destinati per regio decreto a piovere sempre e soltanto all’interno dell’unico benedetto recinto della cultura euro-americana, potendo benissimo sorgere anche all’interno di organizzazioni parallele (purché altrettanto vaste)!

La vera Libertà di Scelta si ha quando si può scegliere fra 2 culture, 2 tv, due tradizioni, 2 generi di società... diverse e molto diverse. Logicamente!

L’una collettività, ad esempio, potrebbe specializzarsi nella vendita e nell’istruzione dei pargoli o del pubblico televisivo a fini commerciali – onde azzerare il loro senso critico e renderli sommamente adatti alla ideologia sociale più perfetta in assoluto (che è quella di sinistra, ovviamente); l’altra società, l’altra ipotesi – la cosiddetta «ipotesi di controllo» – potrebbe specializzarsi nel “coltivare”, “allevare”, “barattare”, “condividere” e… sapere per sapere (e non per vendere il sapere!), produrre per il piacere di produrre, servire per servire, amare per amare e non per guadagnare una migliore paghetta mensile. Stiamo parlando, quindi, di una società in permacultura organica come funzione di misura e di controllo della qualità di un City System il quale, deragliato nei suoi valori di base, senza alternative possibili, benchè marcio, diventerebbe per i più l’unica pietanza possibile.

Le mani degli uomini del Primo Mondo (quello occidentale, euroamericano) sono sempre aperte come il mare, la voglia di fare qualcos’altro nella vita – qualcosa di misterioso, alto, non ancora ben compreso – li afferra e latente suppura nelle pance, anche quelle più piene, diciamo per almeno metà esistenza.

Prendono tempo

Questa, in fondo, è l’attività principale e la “medicina” del City System: prendere tempo, sperare, sognare, aspirare, lentamente, giorno dopo giorno, il massimo possibile da mondi e risorse umanamente incolpevoli ma catatoniche, poco vitali, poco coraggiose, appiattite.

Si tratta di una vita frutto di infelici circostanze, inevitabile conseguenza del senso di debolezza e precarietà che avvolge il fuligginoso orizzonte di ogni grande metropoli.

Fatale è l’impossibilità di immaginare un’alternativa affidabile, un progetto concreto economicamente sostenibile e, allo stesso tempo, di natura opposta al già conosciuto.

Ed allora si resta fermi al “pit-stop”: il mio “fortunato posto di lavoro”, tutti pregni, colorati ma sottovuoto come una bella giardiniera1.

Ma con il passare dei giorni, dei mesi e degli anni, nessun sogno conserva il gusto e la brillantezza originari.

Avvizzirà fino a trasformarsi in un fossile dimenticato, appeso nel soggiorno di casa per essere commemorato con gli occhi umidi dinanzi a qualche ospite curioso…

Il City System ruba molto, ma dà anche molto! Cosa? Una pensione certa, ricompensa inorganica di un sacrificio che è stato vitale!

D’altra parte… certo è che non tutti posseggono sogni da farsi rubare, ed a questi soggetti essere cooptati dal sistema urbano e dai di lui sogni risulta di gran giovamento, intima salvezza, altrettanto vitale!

Pertanto, la permacultura organica si rivolge a tutti gli altri.

Non ritardate di un solo minuto i passaggi decisivi nel percorso di crescita verso la Piena Espressione del Sè.

Non abbiate paura di sbagliare, il timore di non essere pronti, di compiere quel passo lì che, se sarete prudenti, non sarà irreversibile.

Resistere, lasciarsi esistere, non è fare una bella vita!

Il Country System è un mondo fatto di C.E.R.E.L ed ecovillaggi organici “sospeso” sopra quel primo mondo che ti vuole anima inerte e rinunciataria. Un cerel (che non è una azienda agricola “resiliente”) usa la tua operosità quotidiana, il tuo lavoro, in vista del raggiungimento della meta finale, che è “organica”: una biografia singolare ed irripetibile, un essere non fiaccato, un sogno materializzato, una comunità ardente e vicina, una società produ-attiva.

Il Country System è un sistema di ecovillaggi NON ANARCHICI ma parzialmente integrati al City System, che organizza la “resilienza” preferendo l’impetuoso vento del cambiamento (e dei sensi vigili) alla parca indolenza della marijuana.

Tale opzione ristruttura alcuni miti tipici dell’Occidente, come quello del pagamento unico in denaro (o della Moneta Unica”).

Ma… un mondo non-resiliente, ha doti che un mondo resiliente non possiede. E viceversa!

Ad esempio, il CitySystem2000 per sua natura tende ad acquisire il monopolio del cielo e della terra, di ogni cosa e mente creata, instaurando una sorta di sovrana acquiescenza delle coscienze. Questo è senz’altro malvagio ma… porterebbe risultati eccellenti se (e solo se!) la sua politica fosse eccellente, cioè retta da un nugolo di uomini eccellenti!

Di contro, il Country System per sua natura tende ad essere pluriforme e dispersivo, troppo libero e creativo: quand’anche trovasse il Santo Graal in fondo a una grotta, avrebbe poi difficoltà a far penetrare il prezioso elisir in tutto il sociale, poiché il Country System è un mondo strutturalmente frammentato, orgogliosamente fatto di barriere e margini, diviso in “isole felici” non necessariamente in comunicazione osmotica tra loro. Ciò stesso, per quanto per certi versi disagevole, è esattamente ciò che permette anche al sogno più strambo di trovare strenua “protezione” in una comunità autosufficiente ai confini della terra! Laddove nell’Altro Mondo, quello di tipo Occidentale, verrebbe immediatamente individuato e schiacciato per una giusta ed etica “esigenza collettiva” (di sinistra, ovviamente).

Perciò, se avete un sogno da realizzare…

Vigilate, ricercate, non esitate.

Se avete un sogno ancora più grande da realizzare, unitevi ad altri sognatori come voi, fuggite dalla città e…

Vigilate, ricercate,
non esitate


N O T E

1 “Giardiniera”: conserva di peperoni, melanzane ed ortaggi grigliati.

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Pubblicato da

Alshain

Quando un sistema non funziona, bisogna cambiare

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