preghiere

‘Una preghiera fatta col cuore ha più valore di una messa!’

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Quanto dici è vero e falso allo stesso tempo. Infatti anche l’oro ha più valore dell’argento, ma in un pianeta in cui l’oro fosse più abbondante dell’argento, l’argento varrebbe più dell’oro. Spesso perciò occorre sondare le condizioni che si pongono all’origine di importanti differenze di valutazione.

Partiamo dalla seguente considerazione.

LA MEDITAZIONE DI LUCE

Il tuo sentirti bene emettendo buoni pensieri e meditazioni di luce ha valore soltanto per il tuo corpo (che morirà). Lo fa stare meglio (in vita). Diciamo che dopo tante meditazioni di luce, morirai con un sorriso di luce. E siccome non eri cattivo, andrai in un posto di luce.

Ma se eri soltanto un bravo psicologo?

Se in fondo al cuore eri una persona mediocre ma nata con la straordinaria abilità di vivere intelligentemente per se stessa fregandosene opportunamente degli altri con un gran sorriso di luce stampato in faccia, ebbene in questo caso nel giorno della morte del tuo corpo fisico non potrai occupare nell’aldilà un posto di luce.

Ergo, le meditazioni di luce non salvano in sé stesse nè migliorano la persona, ma soltanto l'umore.

LA PREGHIERA DEL CUORE

Ora certo una “MEDITAZIONE DI LUCE” non è una “PREGHIERA DEL CUORE”. Questa seconda attività spirituale sembra più altruistica della prima, quindi più distintiva di una grazia speciale, e tuttavia anche questa, come la prima, dinanzi a Dio – che vede macchie persino negli angeli – ha un limite!

Provo a illustrarlo.

Vedi, è cosa buona e giusta pregare col cuore per la salvezza del prossimo, ma non tutte le preghiere sono uguali. Alcune – è sgradevole ammetterlo – sono più opache, meno brillanti! Così, la preghiera del cuore destinata ad un estraneo pure malvagio è più alta di un’altra ugualmente ardente ma destinata ad impetrare la eterna grazia di una ottima salute per te, tua moglie e i tuoi figli, cioè, in ultima analisi, per la propria stessa carne!

In secondo luogo, una preghiera, per quanto pura, resta una preghiera!

Chi sei tu che preghi?

Sei tu un dio?

Sei solo un uomo. Hai mai commesso qualche peccato? Bene. Ricordalo. Perchè mai l’Altissimo – colui nel cui occhio stanno l’oceano e tutti i pianeti – dovrebbe esaudire proprio la tua preghiera e non quella di altre 101 creature dallo spirito certamente più nobile e vasto del tuo? Esse ti precedono… e ti precederanno per sempre! Ci avevi mai pensato?

È spiacevole evidenziarlo ma... neppure la preghiera salva in sé, malgrado - questa si - renda un pò più bella l'anima che la fa.

LA MESSA

LA CROCE DI CRISTO SALVA L’UMANITA’ (non solo te stesso) perché CRISTO HA PAGATO PER TUTTA LA UMANA MEDIOCRITÀ. Grazie a Cristo recuperi se non la parità almeno l’innocenza al cospetto del Creatore. Non solo. Cristo offre a te il suo proprio sangue, che è divino, per impetrare con esso le grazie che più ritieni necessarie.

Ergo, non sei più piccolo, povero e insignificante.

Grazie a Cristo hai in mano gli strumenti di Cristo per dare un peso decente alla tue preghiere nonchè al tuo cuore peccatore che prega.

Ma praticamente come pervieni a questi beni?

Pervieni a questi beni grazie al RITO DELLA MESSA che è una continua e velata commemorazione del sacrificio di Cristo. Con la “comunione” ti fai fratello di Cristo, coi vantaggi e gli svantaggi (le responsabilità) che ciò comporta.

Se non riconosci tutto questo, torni piccolo, solo e povero dinanzi alla Infinita Giustizia di Dio. È ovvio che essa prima o poi ti distruggerà!

Per tutti questi motivi non è corretto dire che una preghiera, pur fatta col cuore, ha più valore del pane e del vino consacrati in una messa. E non è giusto dire che i tuoi pensieri, pur buoni pii e dolcissimi, siano più preziosi del rossissimo calvario e del luttuoso manto della Vergine.

Le “meditazioni di luce” – come lo yoga e gli esercizi di relax – potrebbero effettivamente portare salute alle tue membra, ma ristorano il mondo e non solo la tua psiche, quanto più e quanto meglio sono stretti alla Croce di Cristo e alla sua messa. Onorando quei momenti storici e liturgici, onori Gesù; onorando Gesù, Gesù stesso ti onorerà, condividendo con te i suoi talenti e facendo delle tue preghiere qualcosa di più profondo e creativo di una semplice, speranzosa richiesta verbale. Sei divenuto, infatti, Suo fratello di sangue.

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Alshain

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