definizioni

La permacultura è Cultura del Rispetto delle diversità create da madre-natura

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“Permacultura” significa “cultura permanente per il mantenimento della terra”. Anche la Terra è una, uno il pianeta ed uno il suo spirito. Quindi la permacultura dovrebbe essere una. In teoria. In pratica non è quasi mai così.

Ogni pianeta, a causa della sua forma sferica, ha un clima differente passando all’equatore ai poli, esponendo gli abitanti a cibo differente, reazioni differenti, tradizioni e stili di vita differenti.

Ogni pianeta, a causa della distribuzione varia e irregolare, casuale, delle risorse sulla sua superficie, dispone gli abitanti a lavori diversi da luogo a luogo, necessità diverse, comportamenti diversi, quindi abitudini differenti e differente cultura.

Ogni pianeta, a causa delle sue dimensioni più o meno grandi, può essere più o meno interamente e più o meno velocemente colonizzato dal medesimo popolo. Cosi, i territori più lontani o difficilmente raggiungibili normalmente finiscono per costituire NICCHIE in cui alcuni primi pionieri, pochi e solitari avventurieri copulano nell’isolamento dando modo al proprio peculiare seme genetico di affermarsi (non c’è “concorrenza”), ampliarsi e perfezionarsi, divenendo infine qualcosa di UNICO. Pur all’interno della stessa specie nascono così RAZZE (per gli animali) e CULTIVAR (per le piante) visibilmente diverse.

Tutto ciò premesso, si comprende come mai la permacultura non possa essere una, ma molte. Esistono molti modi diversi di mantenere in salute un pianeta, e – apriti cielo – sono TUTTI VALIDI, finchè TUTTI ADATTI ALLA CULTURA E ALLA STORIA LOCALE (da qui la correttezza procedurale del multipolarismo dei BRICS piuttosto che dell’unipolarismo dell”UNICO BENE euroamericano).

Nel momento in cui una Nazione (intesa come elite politica alla guida di un gregge) esiste perchè esiste un Popolo che non ha voluto sciogliersi o confluire in altri popoli e culture, ecco che sorge anche una PERMACULTURA NAZIONALE quindi permacultura italiana o permacultura spagnola o permacultura norvegese come insieme di tecniche e idee atte a far sopravvivere e prosperare al 100% la identità storico-sociale LOCALE, non quella turca, americana o africana!

La permacultura è cultura-del-territorio; possiamo un po’ pensarla come la corrente ideologica di fondo, naturale, del popolo che abita un determinato ecosistema per continuare a vivere li – e viverci bene e molto bene – non per morirci, morirci di fame o perdersi in nome del “Tutto” e del nulla al tempo stesso, di un “Globale” senza volto, principe o principessa dell’indifferenziata!

Una razza è razza, un cinese è un cinese e non è un pellerossa nè un alto e robusto etiope. Pur volendo tutti fare l’amore ed unirsi in una corona globale, tali differenze permangono non solo nei libri di storia che possono essere ignorati o dimenticati, ma nella carne e nei volti che non possono essere ignorati a lungo.

PER SOPRAVVIVERE CON ONORE E ORGOGLIO COME RICCHEZZA DI UN PIANETA, TUTTE LE DIFFERENTI STORIE E CULTURE E LE PECULIARITÀ GENETICHE HANNO BISOGNO DI UN TERRITORIO SOVRANO IN CUI REGNARE

Se in una sola battuta vogliamo riassumere la permacultura, possiamo definirla come cultura-del-rispetto, del rispetto del grande come del piccolo.

Del grande: è il rispetto che impedisce a un popolo civile, evoluto, grande e tecnologicamente potente, di invadere nicchie e pianeti abitati da crudeli popoli primitivi. Quanta “permacultura” ci vuole per capire questo?

Del piccolo: è il rispetto che impedisce a un potente ADMIN di gruppi facebook come di canali televisivi ed aule universitarie, di bannare chi sottopone il potere a critiche che se espresse, potrebbero persuadere altri logorando l’autorità che egli rappresenta e la “pace” statuita. Quanta permacultura ci vuole per utilizzare i feedback negativi per migliorarsi e non per punire il dissenziente?

Dalle risposte capiremo quanto siamo noi personalmente distanti dalla unica, vera, grande permacultura, madre di tutte quelle più piccole (insiemi locali di tecniche locali per la sopravvivenza di una cultura locale).

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Alshain

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