Permacultura INTERIORE: puoi anche non pensarci!

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Non devi metabolizzare tutto ciò che vivi. 
Quanto ti accade sono suggerimenti dello Spirito della Vita.
Trasformali in ATTI EROICI DI CORAGGIO E AMORE se puoi, ma... non devi farlo per forza!

Per capire meglio, ti racconterò una storia.

C’erano un fratello e una sorella che vivevano a Grande Inverno. L’aria era fredda e la città grigia, ma gestivano una bettola insieme ad un’altra coppia un po’ antipatica ed economicamente avevano tutto quanto loro serviva!

In cerca di meglio, decisero di trasferirsi nella calda e assolata Dorn. Si prenotarono il volo – il più economico che erano riusciti a trovare – e partirono. Ma non avevano molti soldi con sè.

Finché pagavano, nella nuova capitale, furono serviti e riveriti, ma non appena gli inservienti dell’hotel presso cui alloggiavano compresero che avevano terminato i soldi, ecco che diedero la loro stanza ad altri, presero tutte le loro cose e le misero in valigie a parte e gettate in strada. Ai due non rimase che prendere l’aereo e ripartire.

Ma il volo prenotato era quello più economico in assoluto: per entrare nel posto a sedere potevano entrare o loro, o le loro cose. Iniziò così la loro traversata nell’oceano e nei deserti per ritornare nel “vile” paese d’un tempo e recuperare quel po’ di sicurezza che, almeno, avevano.

Ed ecco qui la scelta.

Nel preciso momento in cui la ragazza comprese che era inadatta pure al sistema urbano di Dorn, prese gli ultimi soldi che le erano rimasti e si rivolse alla famosa Strega di Dorn, esperta in ogni genere di incantesimi e malie, per dimenticare da quel punto in avanti tutto quanto le sarebbe capitato… fino a quando sarebbe tornata al “nido“. Questo era il sortilegio.

La ragazza infatti era molto depressa a Grande Inverno, e non aveva affatto bisogno di ulteriori problemi, bensì solo di pace e gioia. Aveva accettato di affrontare la faticosa incognita di un trasferimento solo in vista di un accrescimento della sua grazia, non di una più netta caduta in disgrazia. Proprio non poteva accettarlo.

Del resto… aveva il fratello con sè… la sua memoria vivente, il suo registro akashico!

Perciò non esitò, e bevve la pozione.

Quello che accadde dopo, tuttavia, fu qualcosa di straordinario. I due mostrarono coraggio e forza non comuni per uscire dal paese di Dorn, l’epica avventura arrivò ai giornali persino di Grande Inverno!

La ragazza, tornata a casa, non ricordava proprio nulla; ricordava benissimo il sorso con cui suggellò il patto con la strega nera dagli occhi verdi.

Non ne era pentita.

Adesso correva ogni mattina fra le grigie strade della sua città natale, sapendo di aver fatto tutto il possibile per uscire da quella città e da quella odiosa situazione di vita, conscia di aver protetto fino in fondo il suo più intimo equilibrio psicologico che fragile com’era, alla luce dell’epopea letta sui giornali, si sarebbe certamente spezzato.

Nessuno è costretto a metabolizzare tutto ciò che vive. Se la Vita a volte sembra chiedere troppo, si può anche passare la palla. Ci penseremo dopo, quando saremo tornati a casa e qualcun’altro, nostro fratello, la nostra ombra, ci racconterà di noi.

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Pubblicato da

Alshain

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